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TRE STORIE

di Piergiorgio Gay e Roberto San Pietro.

 

Paolo decide di entrare in una comunità per tossicodipendenti, dove si scontrerà con le regole e le modalità della vita di gruppo. Qui incontra Wolf, un suo amico, che per evitare il carcere ha preferito la comunità; Giovanni, lavoratore indefesso ma chiuso nei rapporti con gli altri, e Martina, che non ha mai avuto esperienze di lavoro e cerca di conquistare la simpatia di tutti con armi tipicamente femminili.
Nel passato di Paolo rivediamo gli avvenimenti che spiegano il suo presente: il suo lavoro di brillante venditore di auto, i rapporti conflittuali con la famiglia...
La conduzione pratica della comunità è affidata agli ospiti stessi. Le pulizie, la cucina, i lavori di muratura, la cura dell'orto sono delle responsabilità che mettono alla prova il carattere e motivo di discussione nelle riunioni quotidiane. Wolf non regge a lungo e un giorno scappa portandosi via la cassa della comunità. Il periodo più difficile è comunque il reinserimento lavorativo nella vita civile. Senza lo stimolo del guadagno a tutti i costi per comprare la droga Paolo non riesce più a riprendere il lavoro dell'autosalone. La passione per la fotografia scoperta casualmente durante un corso in comunità diventerà per lui lo stimolo per cominciare una nuova attività. Giovanni e Martina che hanno vissuto in comunità un'intensa storia d'amore si sposano. Giovanni lavora in una cooperativa che si occupa della manutenzione del verde. Martina dopo un primo periodo da casalinga, viene assunta in un ufficio di software a Milano. Le condizioni di salute di Giovanni (che è sieropositivo) peggiorano, deve essere ricoverato in ospedale. Paolo è diventato un fotografo di moda e di pubblicità.
Il finale vede le considerazioni dei protagonisti: più amare quelle di Martina che dopo la morte di Giovanni è riuscita a non ricadere nella droga ma ha perso stimoli di curiosità ed entusiasmo; per niente trionfalistiche quelle di Paolo che non si ritiene arrivato, ma anzi a volte pensa ancora di abbandonare tutto e andare in giro per il mondo e forse è proprio questa possibilità che gli dà la forza per andare avanti.

 

NOTE DI REGIA

TRE STORIE nasce dall'intento di indagare come l'esperienza del lavoro, in persone che abbiano avuto un passato di tossicodipendenza, possa contribuire a un recupero di senso e interesse per la vita. Allo scopo di procurarci elementi narrativi il più possibile attendibili, abbiamo compiuto, in via preliminare, una lunga serie di interviste sia a ex-tossicodipendenti, oggi reinseriti nel mondo del lavoro sia a persone che si trovano ancora in comunità di recupero.
Queste interviste, elaborate con un metodo che si ispira alle esperienze del neorealismo, costituiscono la base della sceneggiatura, in cui tre racconti principali si intrecciano, arricchiti però da particolari "rubati" un po' a tutte le altre testimonianze. Quel che ci interessava, infatti, non era tanto una fedeltà letterale alle singole vicende raccontate, quanto piuttosto il rispetto delle emozioni che da quei racconti sempre trapelavano.
Dunque non un film "sociologico", ma il tentativo di restituire una esperienza di ascolto che, strada facendo, ci ha coinvolti nel profondo. Cesare Zavattini diceva agli autori di cinema: - Dovete prendere il tram ! -, sottolineando in questo modo che la realtà andava osservata in prima persona.
È quello che abbiamo cercato di fare.

PIERGIORGIO GAY e ROBERTO SAN PIETRO 
Locarno 1998 — 51° Festival Internazionale del Film  "Cinéastes du present"

IPOTESI CINEMA srl
in collaborazione con
RAI - RADIOTELEVISIONE ITALIANA
presenta

Tre storie
un film diretto da
PIERGIORGIO GAY con ROBERTO SAN PIETRO

con
SANDRA CECCARELLI
FABIO NOVA
MARCELLO DI GREGORIO
ANTONIO BALDISSARRO

una Produzione
IPOTESI CINEMA srl

UFFICIO STAMPA:
Moira Miele
tel. 06.58332783
0348.3838396

durata 85 minuti

CAST ARTISTICO

MARTINA: SANDRA CECCARELLI
PAOLO: FABIO NOVA
GIOVANNI: MARCELLO DI GREGORIO
WOLF: ANTONIO BALDISSARRO

CAST TECNICO

REGIA: Piergiorgio Gay
SOGGETTO e SCENEGGIATURA: Piergiorgio Gay - Roberto San Pietro
COLLABORAZIONE AL SOGGETTO: Giulio Ciarambino
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: Alessandro Bolzoni
SUONO IN PRESA DIRETTA: Antonio Gelao
MONTAGGIO: Carlotta Cristiani
PRODOTTO DA: Ipotesi Cinema / RAI - Radiotelevisione Italiana   
UFFICIO STAMPA DI PRODUZIONE: Moira Miele in collaborazione con Katia Renna

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